Concerto 21 Aprile 2017 – Politeama Pratese

Jonathan Webb, direttore
Pietro De Maria, pianoforte
Zero Vocal Ensemble
Coro Cittadino

Schubert: Sinfonia n. 4 in do minore D. 417 «Tragica»
Beethoven: Coriolano, Ouverture op. 62 per il dramma di Collin
Mozart: Meistermusik in do minore K. 477
Beethoven: Fantasia in do minore per pianoforte, coro e orchestra op. 80

Il do minore, la più cupa delle tonalità, quella che è sempre stata associata alla tenebra, è la materia unificante di questo concerto finale. Il significato di questa impaginazione risiede però sul superamento di quell’oscurità, nell’apparizione della luce e della speranza che fa dileguare il do minore facendo rifulgere il do maggiore. Così avviene nell’ultimo, straordinario accordo della Musica scritta da Mozart per la cerimonia d’inziazione massonica, qui presentata in una ricostruzione della sua versione originale con la presenza di un coro virile. Un coro che si allarga anche alle voci femminili e che chiude la Stagione della Camerata col l’auspicio delle parole utilizzate da Beethoven nella sua Fantasia per pianoforte, coro e orchestra, cartone preparatorio della Nona Sinfonia: «Quando domina la magia dei suoni / e la sacra parola si esprime, allora il meraviglioso si manifesta, notte e tempesta diventano luce». Luce di speranza, luce di fratellanza, luce della musica.