A un anno di distanza dal suo trionfale concerto di debutto con la Camerata, Antje Weithaas torna al Politeama per suonare e dirigere due capolavori amatissimi di Beethoven, capisaldi del repertorio. Contigui nella genesi (tra autunno e inverno del 1806) così come nel numero d’opus (60 e 61) la Quarta Sinfonia e il Concerto per violino in re maggiore ci mostrano il volto più sereno e apollineo di Beethoven, vitalistico e positivo nella prima, lirico e pacificato nel secondo. Musica che è puro balsamo per l’anima.