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Stagione 2017/2018

presentazione della stagione

Il 28 febbraio del 1998 la Camerata strumentale iniziava festosamente la sua attività e diventava parte del patrimonio della città di Prato, un segno di orgogliosa appartenenza che porta iscritto nel proprio nome fin dal primo giorno. In quella data, a dire il vero, si apriva un complesso cantiere, destinato negli anni a moltiplicarsi con tante impalcature e l’impresa di nuovi lavori.

Quel primo concerto non ci consegnava un’orchestra compiuta ma l’inizio della costruzione di un’Orchestra. Si doveva costruire anche un pubblico, e fu aperto un cantiere permanente che si è mostrato sempre più operoso e efficace. Il cantiere più impegnativo ma anche più indispensabile fu allestito, da subito, per rendere l’Orchestra un veicolo privilegiato per far conoscere la musica ai più giovani. Da allora, nelle stagioni concertistiche, diecine di migliaia studenti pratesi, per vent’anni, sono stati accompagnati a maturare un ascolto consapevole. Ci siamo accorti che gli anziani delle nostre case di riposo non potevano restare privi di un loro cantiere, e ne abbiamo aperto uno anche per loro. Per meglio organizzare e controllare i lavori, e per moltiplicarne l’efficacia, abbiamo preso casa insieme alla Scuola Comunale di Musica «Giuseppe Verdi» in Palazzo Martini, dove tra poche settimane si aggiungerà anche Rete Toscana Classica, a completamento di un’officina musicale in grado di diffondersi via radio e sul web. Ci siamo messi in testa di aprire anche un cantiere navale, e tutti insieme abbiamo costruito un’Arca, quella immaginata da Benjamin Britten, abitata da bambini che cantano e suonano l’arcobaleno della musica. Da quell’avventura abbiamo capito che si doveva aprire un altro cantiere, dove ogni cittadino potesse partecipare attivamente alla gioia della musica cantando in un nuovo, grande coro per contribuire con partecipazione personale alla costruzione della bellezza.

Vent’anni spesi nell’allestimento di cantieri che da ora in avanti possono lavorare a pieno regime a realizzare un’idea più grande, costruire una città nuova. La materia di cui disponiamo in abbondanza per innalzare questa nuova città sono i sogni. La nuova Stagione concertistica guarda in avanti e inizia a segnare il tracciato del progetto. Per garantire la forza e la stabilità di questa città che si fonda sul valore comunitario della cultura e in particolare della musica condivisa, chiamiamo in causa i migliori ingegneri di umanità. Beethoven, prima di tutti, con tre Sinfonie, e Bach, Mozart, Haydn, Mendelssohn, tutti legati insieme dalla medesima nobiltà dello spirito.

A questi si affianca, per un omaggio doveroso nell’anno centenario della sua nascita, la meravigliosa figura di Leonard Bernstein, che meglio di ogni altro seppe distribuire la gioia della musica come compositore, direttore d’orchestra, pianista e eccezionale divulgatore. A lui e alla sua irrefrenabile disposizione all’abbraccio nell’umanità della musica abbiamo dedicato una nuova commissione, affidata a Alessandro Cavicchi, intitolata appunto Embraceable Lenny. La presenteremo nell’ultimo concerto della Stagione, accanto all’energia spirituale e positiva dei Chichester Psalms, intonati dal Coro della Città.

Abbiamo chiamato amici a dare una mano per costruire. A Giovanni Sollima abbiamo chiesto di mettere la sua travolgente energia al servizio del superamento dei confini fra i generi musicali, così come continuiamo a fare insieme a Metastasio Jazz. Quei confini non esistono nella città dei sogni, abitata solo dalla musica di qualità. Abbiamo chiesto a Luigi Piovano di affiancarci col suo violoncello e con la sua vigile musicalità di direttore e a illustri pratesi come Alberto Bocini, Gabriele Giacomelli e Nicola Mazzanti di contribuire al progetto. E allora, uniamoci nella costruzione, confortati dall’arte generosa del nostro capo carpentiere Jonathan Webb, il primo a credere con forza nella necessità di realizzare questi nuovi spazi abitativi per l’anima, con l’energia e la sapiente professionalità di una squadra formata da meravigliose maestranze, la Camerata strumentale della nuova «Città di Prato».

Alberto Batisti

programma

Mercoledì 25 ottobre – ore 20.30

Teatro del Convitto Nazionale Cicognini
Concerto esclusivo per gli abbonati e introduzione alla Stagione con Alberto Batisti
I solisti della Camerata strumentale «Città di Prato» – Quintetto di fiati
Miniature sinfoniche

Giovedì 9 novembre

Direttore Jonathan Webb
Grazia Raimondi violino
Alberto Bocini contrabbasso
Beethoven: Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21
Bottesini: Gran Duo concertante per violino, contrabbasso e orchestra
Beethoven: Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92

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Due Sinfonie di Beethoven per cominciare. La Prima, frutto gioioso della giovinezza di Beethoven, sembra scherzare con la lezione del maestro Haydn e giocare a sorprendere il pubblico, fin dai primi accordi. La Settima, che ribalta il cliché eroico e drammatico del compositore, inebriandosi di energia ritmica ed esaltandosi di spirito dionisiaco. Nel mezzo abbiamo posto una deliziosa parodia del duetto d’opera, dove si cimentano virtuosisticamente un violino e un contrabbasso. È il lavoro più illustre del massimo virtuoso di contrabbasso dell’Ottocento, Giovanni Bottesini, compositore molto vicino a Verdi e primo direttore dell’Aida, nella celebre creazione al Cairo. Nessuno meglio del nostro concittadino Alberto Bocini, affiancato dalla nostra ‘spalla’ Grazia Raimondi al violino può restituire lo spirito autentico di questo «Paganini del contrabbasso». Alberto Batisti

Giovedì 30 novembre

Direttore e violoncello Giovanni Sollima
Gianluca Pirisi violoncello
Boccherini: Sinfonia in mi bemolle maggiore op. 12 n. 3 G. 504
Vivaldi: Concerto in sol minore per due violoncelli, archi e basso continuo R. 531
Boccherini: Sinfonia in re minore op. 45 G. 522
Sollima: Violoncelles, vibrez!

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Giovanni Sollima ha abbattuto tutti i confini fra i generi musicali, facendoli saltare con l’energia rock del suo violoncello e della sua travolgente immaginazione di compositore. Da Vivaldi a Boccherini, i classici rivivono nella sua interpretazione di luce sorprendentemente attuale e vivacissima. Violoncelles, vibrez! è ormai un classico contemporaneo in grado di coinvolgere il pubblico in una festa del ritmo e del virtuosismo, assolutamente irresistibile. Alberto Batisti

Mercoledì 13* e giovedì 14 dicembre

Chiesa di San Francesco
Direttore Jonathan Webb
Elizaveta Martirosyan soprano
Ewa Gubańska mezzosoprano
Gabriele Giacomelli organo
Coro «Città di Prato»
Zipoli: Pastorale dalle Sonate d’Intavolatura per organo e cimbalo (Roma, 1716)
Grieg: Dai tempi di Holberg, Suite in stile antico op. 40
Zipoli: Pastorale, trascrizione per orchestra di Federico Perotti
Nuova commissione
Charpentier: Nuit da In Nativitatem Domini Nostri Jesu Christi Canticum H. 416
Vivaldi: Gloria in re maggiore R. 589, per soli, coro e orchestra
*Fuori abbonamento – in collaborazione con il Festival Zipoli

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Un Natale col Coro della città, chiamato a intonare il celebre Gloria di Vivaldi, espressione luminosa degli splendori veneziani del Settecento. Viene introdotto dalla tenera e trepida attesa della Natività nel mistero della Notte santa così come l’ha interpretata in squisita pittura sonora Marc-Antoine Charpentier nel suo Cantico di Natale. Arrivano poi i pastori, nella trascrizione per orchestra che per noi ha realizzato Federico Perotti dalla dolcissima Pastorale per organo del pratese Domenico Zipoli, prima suonata all’organo di San Francesco da Gabriele Giacomelli. In sintesi, un vero presepe musicale settecentesco, costruito col concorso di tante musiche e di tanti interpreti. Alberto Batisti

Giovedì 25 gennaio

Direttore e violoncello Luigi Piovano
Saint-Saëns: Concerto n. 1 in la minore op. 33 per violoncello e orchestra
Mendelssohn: Le Ebridi, Ouverture in si minore op. 26
Mendelssohn: Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 «Italiana»

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Il grande successo che Luigi Piovano ha riportato col suo concerto di San Silvestro del 2016 ha avuto come effetto l’immediato invito a dirigere e suonare nella Stagione della Camerata. L’illustre primo violoncello dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia interpreterà un cavallo di battaglia del repertorio violoncellistico ottocentesco, il Primo Concerto di Camille Saint-Säens, animato di slanci appassionati e squisite tenerezze. Piovano poi affronta dal podio due capolavori di Mendelssohn, legati alle sue impressioni di colto viaggiatore, dalle brume nordiche delle Ebridi alla vivacità solare della Sinfonia «Italiana». Alberto Batisti

Giovedì 15 febbraio

Concerto in coproduzione con Metastasio Jazz
Enrico Pieranunzi Trio
Camerata strumentale «Città di Prato»
Direttore e arrangiatore Michele Corcella
Blues on Bach. John Lewis e il Modern Jazz Quartet – Prima esecuzione assoluta.

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Blues on Bach è un progetto ideato dall’arrangiatore e direttore d’orchestra Michele Corcella per omaggiare uno dei più importanti esponenti della musica afro-americana: John Lewis, leader e fondatore del celebre Modern Jazz Quartet. Protagonista di questa produzione originale è il grande pianista Enrico Pieranunzi, accompagnato dal suo trio e affiancato dall’Orchestra della Camerata Strumentale Città di Prato. Lewis è stato un personaggio di spicco di quello stile che Gunther Schuller definì la Third Stream, la cosiddetta terza corrente che incorporava elementi musicali provenienti in egual misura dalla musica classica e dal jazz. Enrico Pieranunzi, che nel 2010 ha pubblicato il fortunato Plays Bach Handel Scarlatti, è il pianista che per antonomasia può spaziare dal blues a improvvisazioni basate su contrappunti e fughe barocche e interpretare, con gli arrangiamenti di Michele Corcella, le composizioni di una delle più geniali personalità della musica del novecento. Alberto Batisti

Giovedì 22 marzo

Direttore Jonathan Webb
Rossini: Il viaggio a Reims, Ouverture
Haydn: Sinfonia n. 100 in sol maggiore Hob. I:100 «Militare»
Beethoven: Sinfonia n. 5 in do minore op. 67

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La Camerata fa festa per i suoi vent’anni e celebra il centocinquantesimo anniversario della scomparsa di Rossini con la brillante Sinfonia già erroneamente riferita al Viaggio a Reims. Affronta quindi la Sinfonia n. 100 di Haydn, dove l’autore fa esplodere a sorpresa le sonorità d’una fragorosa banda turca di percussioni, che la tradizione ha equivocato come musica «militare» e che invece di militaresco non ha proprio nulla. Al classico dei classici, la Quinta Sinfonia di Beethoven, nella lettura di Johathan Webb, spetta il compito di chiudere in giubilo ottimistico un programma che guarda al futuro, ai vent’anni che verranno. Alberto Batisti

Giovedì 19 aprile

Direttore Jonathan Webb
Grazia Raimondi violino
Gianluca Tassinari oboe
Bach: Concerto in do minore per violino, oboe, archi e basso continuo BWV 1060
Stravinskij: Concerto in re per archi
Mozart: Serenata in re maggiore K. 250 «Haffner»

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Dal gioiello barocco di Bach, che reinterpreta le forme di Vivaldi innervandole di sublimi contrappunti tra violino e oboe, si passa alla celebrazione sontuosa della festa settecentesca nella più vasta e articolata delle Serenate mozartiane, per giungere al rinnovato classicismo del raffinato e cristallino Concerto in re di Stravinskij. Una vetrina per gli archi della Camerata e per l’eleganza direttoriale di Johathan Webb, affiancato dalle prime parti dell’Orchestra, Grazia Raimondi e Michela Francini. Alberto Batisti

Giovedì 10 maggio

Direttore Jonathan Webb
Nicola Mazzanti ottavino
Francesco Giardino clarinetto
Tetraktis percussioni
Coro «Città di Prato»
Cavicchi: Embraceable Lenny per orchestra e ottavino solista
Nuova commissione
Copland: Concerto per clarinetto e orchestra d’archi, arpa e pianoforte
Bernstein: Chichester Psalms

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Leonard Bernstein, di cui festeggiamo nel 2018 il centenario della nascita, avvolgeva tutti in un abbraccio contagioso. Il suo non era solo un gesto di autentico trasporto fisico, ma la traduzione corporea di quell’abbraccio all’umanità che sprigionava dalla sua arte di compositore, direttore, pianista, divulgatore. L’eredità spirituale di Lenny è un riferimento etico che guida l’azione della Camerata verso l’obiettivo di portare a tutti la gioia della musica e il suo contenuto sociale. Per questo gli dedichiamo un omaggio, con la nuova composizione di Alessandro Cavicchi che utilizza le melodie più celebri delle sue opere più conosciute, prima fra tutte West Side Story. Sarà poi la voce dei pratesi uniti in Coro a ringraziare Bernstein con la sua musica, associata alla Camerata negli emozionanti Chichester Psalms, sotto la guida appassionata e generosa di Jonathan Webb. Alberto Batisti

Introduzione alla stagione con Alberto Batisti

Teatro del Convitto Nazionale Cicognini
Concerto esclusivo per gli abbonati e introduzione alla Stagione con Alberto Batisti
I solisti della Camerata strumentale «Città di Prato» – Quintetto di fiati
Miniature sinfoniche