“Intrecci”: i Concerti di Primavera 2024

Cinque appuntamenti per tre fili. I Concerti di Primavera, giunti alla quarantaquattresima Edizione, offrono al pubblico tre percorsi intrecciati, proprio come i fili distinti di una trama comune. Sono quattro programmi di musica da camera e un recital pianistico, legati fra loro da tre suggestioni ricorrenti. Di queste, la prima è legata all’apertura del nuovo Centro studi ICAMus a Palazzo Martini. Qui sarà ospitato il prestigioso patrimonio bibliografico, documentario e archivistico del Centro Internazionale per la Musica Americana, un fondo di eccezionale valore culturale donato alla Città di Prato da Aloma Bardi. La giornata in cui questo spazio sarà inaugurato a maggio prossimo, coincide col concerto finale della serie, affidato al violino illustre di Alberto Bologni, per tanti anni prestigiosa «spalla» della Camerata, e al pianoforte di Carlo Palese. Il programma concepito per questa gioiosa circostanza è ovviamente tutto americano. 

La cultura musicale delle Americhe è un tratto che caratterizza anche il recital di Jacopo Taddei, giovane sassofonista già lanciato ad una prestigiosa carriera internazionale, e del pianista Filippo Farinelli. Nel loro programma intelligentemente accattivante si spazia dall’America del nord di Creston, Cowell e John Williams ai ritmi latino-americani del brasiliano Heitor Villa-Lobos e del francese Darius Milhaud, che da un’esperienza giovanile come incaricato d’Ambasciata in Brasile portò con sé l’energia musicale travolgente di quel popolo e la riversò nelle sue partiture. Una di queste è il celebre Scaramouche, pagina che riesce a scatenare il samba nelle liturgie severe della sala da concerto. Anche Giuseppe Guarrera approda in America col suo pianoforte, facendoci scoprire la poesia della prima compositrice statunitense, Amy Beach, grazie all’esecuzione delle sue Cinque Improvvisazioni del 1926, uno degli ultimi lavori di questa pioniera del riscatto muliebre nella composizione musicale, territorio che per secoli è stato pressoché esclusivo appannaggio virile.

Proprio le donne compositrici rappresentano un altro filo conduttore di questa rassegna. Grazie all’Ensemble Prometeo conosceremo la figura di Galina Ivanovna Ustvol’skaja, personalità d’artista tanto impressionante quanto ingiustamente dimenticata. Le sue composizioni, circoscritte a soli venticinque lavori, furono oggetto d’ammirazione incondizionata da parte di Dmitri Šostakovič, che citò proprio il Trio presente in programma in ben due sue importanti partiture, come omaggio a questa artista che fu anche l’unica allieva donna nella sua classe al Conservatorio di Leningrado. Ben due sono le figure femminili che rifulgono nel programma del Trio Rigamonti. La prima, Clara Wieck, è celeberrima in quanto consorte di Robert Schumann e intima amica di Johannes Brahms. Le sue qualità di compositrice eguagliavano la sua leggendaria personalità di interprete pianistica. Ella fu davvero l’eroina dell’emancipazione femminile nel contesto musicale, la prima capace con tenace volontà e personalità formidabile a infrangere l’interdizione alla visibilità in campo musicale imposta per secoli da una società maschilista. Il Trio Rigamonti le accosta un’altra compositrice di alto rango, la britannica Rebecca Clarke, la cui altrettanto eterodossa carriera trovò proprio negli Stati Uniti una seconda patria.

L’America ci guida ancora verso il terzo filo dei Concerti di Primavera. In quattro appuntamenti su cinque sono presenti lavori molto significativi di un grande protagonista della musica europea a cavallo fra Otto e Novecento, l’empolese (ma a tutti gli effetti cittadino del mondo) Ferruccio Busoni, di cui ricorre il centenario della scomparsa, avvenuta a Berlino nel 1924. Il rischio che questa ricorrenza fosse oscurata da quella di un altro grandissimo toscano protagonista della storia musicale, Giacomo Puccini, ugualmente scomparso nel 1924, ci ha convinto a rendergli omaggio con un florilegio di opere che siano in grado, pur parzialmente, di rivelare al pubblico la statura di Busoni, pianista eccelso e leggendario, filosofo della musica e innovatore visionario, compositore raffinatissimo e profeta nonché protagonista dell’avventura novecentesca. Fra i lavori qui prescelti, uno in particolare merita d’essere citato. È il Diario indiano, album pianistico nel quale Busoni elaborò canti e danze dei nativi americani, ascoltati durante le sue tournées negli Stati Uniti. Egli fu uno dei primi a porgere orecchio e a far conoscere con la propria arte una tradizione musicale indigena che la colonizzazione europea rischiava di soffocare per sempre insieme alle testimonianze di quell’intera cultura. Il Diario indiano di Busoni è l’emblema di come i fili di questi cinque concerti siano ben intrecciati fra loro e come tutti e tre insieme si leghino a pieno diritto all’invito formulato nel titolo della Stagione sinfonica in corso, «Il piacere della scoperta». Coerenti con quello spirito, i Concerti di Primavera intendono destare l’interesse e la curiosità del pubblico pratese nei confronti di repertori troppo poco frequentati e di figure di musicisti che meritano di essere conosciuti. 

Concerti di Primavera

44a edizione | marzo – maggio 2024

Intrecci

Teatro “G. D’Annunzio” del Convitto Cicognini

Piazza del Collegio 13 – Prato

Venerdì 1 marzo

Ensemble Prometeo

Grazia Raimondi violino
Michele Marelli clarinetto
Ciro Longobardi pianoforte

Schumann: Phantasiestücke op. 73 per clarinetto e pianoforte
Debussy: Sonata per violino e pianoforte
Busoni: Elegia per clarinetto e pianoforte BV 286
Ustvolskaya: Trio per violino, clarinetto e pianoforte
Stravinskij: L’Histoire du soldat, Suite per violino, clarinetto e pianoforte

Venerdì 22 marzo

Jacopo Taddei sassofono
Filippo Farinelli pianoforte

Villa-Lobos: Fantasia
Busoni: Indianisches Tagebuch per pianoforte BV 267
Milhaud: Scaramouche
Creston: Sonata op. 19
Cowell: Air & Scherzo
Williams: Escapades

Venerdì 12 aprile

Trio Rigamonti 

Mariella Rigamonti violino
Emanuele Rigamonti violoncello
Miriam Rigamonti pianoforte

Wieck: Trio in sol minore op. 17
Busoni: Bagatelle per violino e pianoforte BV 229
Busoni: Kultaselle BV 237, Dieci variazioni su un tema popolare finlandese per violoncello e pianoforte

Clarke: Trio per pianoforte, violino e violoncello

Venerdì 3 maggio

Giuseppe Guarrera pianoforte

Haendel: Suite in fa maggiore HWV 427
D. Scarlatti: Sonata in fa minore K. 466
Bach-Busoni: Ciaccona in re minore
Busoni: Elegia n. 4 «Turandots Frauengemach» BV 249
Mozart: Sonata n. 5 in sol maggiore K. 283
Beach: 5 Improvvisazioni
Wagner-Liszt: Isoldes Liebestod
Liszt: Mephisto Walzer n. 1 S. 514

Palazzo Martini-Palazzo della Musica

Via Santa Trinita 2 – Prato

Sabato 18 maggio

Concerto di inaugurazione del Centro ICAMus

Alberto Bologni violino
Carlo Palese pianoforte

Avanguardia e memoria nella musica americana

Ives: Sonata n. 3
Antheil: Sonata n. 2 per violino e pianoforte con percussioni
Copland: Nocturne, da Due pezzi per violino e pianoforte
Cage: Nocturne
Crumb: Four Nocturnes – Night Music II

Introduce Aloma Bardi

I concerti iniziano alle ore 21

Ingresso:

8 euro intero
3 euro under 25, allievi e docenti della Scuola Verdi