Stagione 2020-2021: «Sentendo nuova forza»

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Nella Canzona di ringraziamento, dopo aver intonato quella preghiera spoglia e toccante, Beethoven schiude un nuovo episodio, più mosso, che porta l’indicazione «Sentendo nuova forza», una musica che interpreta un ritorno alla vita, del corpo e dell’anima. Ci eravamo lasciati, lo scorso febbraio, sulla strada verso il «puro ciel» d’Orfeo, in un percorso musicale che portava come sottotitolo «La forza della musica». Guidati da Beethoven, riprendiamo quel cammino. La musica ci fornirà l’alimento per nuova energia, proprio come avviene nella Canzona. Il 17 dicembre cade il 250° anniversario della nascita di Beethoven. La festa di compleanno per questo grande Amico che ci invita a guardare in alto e a riconoscerci fratelli l’abbiamo voluta collocare il 22 novembre inaugurando la nostra nuova Stagione di concerti nel giorno di Santa Cecilia, patrona della Musica e dei Musicisti. Quella domenica vogliamo che si trasformi in una dichiarazione d’amore a Beethoven partecipata dalla nostra comunità. Eseguiremo i cinque Concerti per pianoforte e orchestra, distribuiti fra il pomeriggio e la sera. Pietro De Maria ne sarà l’interprete unico, insieme a Jonathan Webb e naturalmente alla Camerata. L’impegno che attende il pianista nostro concittadino non può che essere definito «eroico» e l’aggettivo – trattandosi di Beethoven – ci sembra davvero pertinente. Nel concerto successivo, il 10 dicembre, lo festeggeremo ancora con due pagine sinfoniche, l’Ottava Sinfonia e l’Ouverture per l’onomastico, intesa come un affettuoso biglietto di auguri. Più avanti nella Stagione, sempre con Jonathan Webb, completeremo l’omaggio a Beethoven affiancando la Seconda Sinfonia alla Sesta Sinfonia di Sibelius. Un’altra meravigliosa partitura di Sibelius, Pelléas et Mélisande, figura a febbraio in un programma a tema teatrale. È infatti musica nata come commento scenico al dramma di Maurice Maeterlinick, e l’abbiamo accoppiata alla Suite dalle musiche di scena per il Borghese gentiluomo di Molière, una delle invenzioni più vivaci e geniali di Richard Strauss. A gennaio torneremo nella Chiesa di San Francesco con due serate dedicate a Bach. La voce sontuosa ed elegante di Mauro Borgioni sarà al servizio di due Cantate che esprimono in musica il conforto e la dolcezza di una meditazione spirituale. Una di esse si intitola Ich habe genug, che significa «Ne ho abbastanza». Siamo stati tutti messi alla prova e questa preghiera di Bach interpreta anche il nostro giusto desiderio di serenità. Un giovane direttore italiano di ventotto anni, Claudio Novati, sarà l’interprete di questo programma di speciale bellezza. È anch’egli un veicolo di «nuova forza». Ritroveremo un musicista molto amato dal pubblico pratese, Luigi Piovano, in due appuntamenti. Il primo, in ottobre, è il tradizionale concerto di anteprima della Stagione, riservato agli abbonati, che quest’anno celebra il centenario della nascita di Federico Fellini con due Suites delle musiche composte per i suoi film dai due autori di riferimento, Nino Rota e Nicola Piovani. Le orchestrazioni sono state realizzate espressamente per la Camerata da Bruno Moretti, uno dei massimi specialisti dell’eredità musicale di Nino Rota. Luigi Piovano tornerà ad aprile per interpretare la Serenata per archi di Čajkovskij e il Concerto per violino in re minore di Mendelssohn, un gioiello (composto quando l’autore aveva solo tredici anni) che avrà Grazia Raimondi come solista. L’approdo del nostro cammino sarà l’Orfeo ed Euridice di Gluck, un sogno interrotto. Quando scegliemmo di programmarla per il maggio 2020 non immaginavamo che conquistare quel «puro ciel» e quel «chiaro sol» fosse così tormentato. Li contempleremo nello splendore di quei suoni un anno dopo, «sentendo nuova forza». Alberto Batisti

Giovedì 8 ottobre – ore 19.45
Concerto esclusivo per gli abbonati e introduzione alla Stagione con
Alberto Batisti

Direttore e violoncello Luigi Piovano
Rota: Concerto per archi
Piovani: Fellini Suite – musiche da La Voce della Luna e Ginger e Fred
Rota: Fellini Suite – musiche da La Strada, Le notti di Cabiria, Otto  e mezzo, Amarcord, Casanova, Giulietta degli Spiriti
Arrangiamenti di Bruno Moretti

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In questa anteprima riservata agli abbonati ritroviamo un musicista molto amato dal pubblico pratese, Luigi Piovano. Il programma celebra il centenario della nascita di Federico Fellini con due Suites delle musiche composte per alcuni dei suoi film più amati da Nino Rota e Nicola Piovani, i due musicisti di riferimento del grande visionario del cinema italiano. Le orchestrazioni originali sono state realizzate espressamente per la Camerata da Bruno Moretti, uno dei massimi specialisti dell’eredità musicale di Nino Rota.

CONCERTO DI INAUGURAZIONE
Domenica 22 novembre – BEETHOVEN DAY
direttore Jonathan Webb
Pietro De Maria pianoforte
ore 16.30 – Beethoven
Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in si bemolle maggiore op. 19
Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in do maggiore op. 15
Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in do minore op. 37


ore 21.00 – Beethoven
Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 in sol maggiore op. 58
Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 mi bemolle maggiore op. 73

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Il 17 dicembre cade il 250° anniversario della nascita di Beethoven. La festa di compleanno per questo grande Amico che ci invita a guardare in alto e a riconoscerci fratelli l’abbiamo voluta collocare nel giorno di Santa Cecilia, patrona della Musica e dei Musicisti, il 22 novembre, per inaugurare la nostra nuova Stagione di concerti. Vogliamo che questa domenica si trasformi in una dichiarazione d’amore a Beethoven partecipata dalla nostra comunità. Eseguiremo i cinque Concerti per pianoforte e orchestra, distribuiti fra il pomeriggio e la sera. Pietro De Maria ne sarà l’interprete unico, insieme a Jonathan Webb e naturalmente alla Camerata. L’impegno che attende il pianista nostro concittadino non può che essere definito «eroico» e l’aggettivo – trattandosi di Beethoven – ci sembra davvero pertinente.

Giovedì 10 dicembre
direttore Jonathan Webb
Suyeon Kang violino
Beethoven: Ouverture in do maggiore «per l’onomastico» op. 115
Prokof’ev: Concerto n. 2 in sol minore per violino e orchestra op. 63
Beethoven: Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93

Avvicinandoci ancora di più al giorno del duecentocinquantesimo anniversario della nascita di Beethoven (esattamente tra sette giorni) gli dedichiamo anche buona parte di questo concerto. Jonathan Webb dirige l’Ouverture per l’onomastico, intesa come un affettuoso biglietto di auguri e l’Ottava Sinfonia, che rivendica alla musica un’autonomia spogliata d’ogni intento oratorio e celebrata nella felicità del ritmo, con un pensiero indirizzato alle figure paterne di Haydn e di Mozart. Al concerto partecipa una giovane violinista coreana residente in Germania, Suyeon Kang. A lei è affidato il Concerto n. 2 op. 63 di Sergej Prokof’ev, un capolavoro con cui il compositore si congedò dall’Occidente nel 1935, prima di rientrare in Unione Sovietica. Anche questa partitura sembra raccontarci una storia di ritrovata energia. Il canto di un violino solo si trasmette a tutti gli strumenti dell’orchestra e conquista insieme a loro vita, movimento, forza.

Mercoledì 27 gennaio – giovedì 28 gennaio
Chiesa di San Francesco
direttore Claudio Novati
Mauro Borgioni baritono
Bach: Sinfonia dalla Cantata «Geist und Seele sind verwirret» BWV 35
Bach: «Ich habe genug», Cantata BWV 82
Bach: «Christ, unser Herr, zum Jordan Kam», Preludio corale BWV 684 Trascrizione per orchestra di Claudio Novati
Bach: «Ich will den Kreuzstab gerne tragen», Cantata BWV 56

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Torniamo nella Chiesa di San Francesco con due serate dedicate a Bach. La voce sontuosa ed elegante del baritono Mauro Borgioni sarà al servizio di due Cantate che esprimono in musica il conforto e la dolcezza di una meditazione spirituale. Una di esse si intitola Ich habe genug, che significa «Ne ho abbastanza». Siamo stati tutti messi alla prova e questa preghiera di Bach interpreta anche il nostro giusto desiderio di serenità. Anche l’altra ha un titolo eloquente: «Porterò volentieri il peso della croce». Nel metterla in dialogo con l’oboe, Bach affida alla voce alcune delle sue melodie più commoventi e intrise di grande umanità. Un giovane direttore italiano di ventotto anni, Claudio Novati, sarà l’interprete di questo programma di speciale bellezza. È anch’egli un veicolo di «nuova forza».

Giovedì 25 febbraio
direttore Jonathan Webb
Tetraktis percussioni
Sibelius: Pelléas et Mélisande, Suite dalle musiche di scena op. 46
Strauss: Il Borghese gentiluomo, Suite dalle musiche di scena

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Il programma di questo concerto diretto da Jonathan Webb è intimamente legato al teatro. Pelléas et Mélisande di Sibelius è infatti musica nata come commento scenico al dramma di Maurice Maeterlinick (lo stesso da cui Debussy trasse la sua celebre unica opera lirica). Qui è accoppiata alla Suite dalle musiche di scena per il Borghese gentiluomo di Molière, una delle invenzioni più vivaci e geniali di Richard Strauss, che si è divertito a nascondervi citazioni umoristiche e affettuosi omaggi al barocco francese di Giovanni Battista Lulli, il compositore di Luigi XIV che collaborò con Molière all’invenzione della sua immortale comédie-ballet.

Giovedì 25 marzo
direttore Jonathan Webb
Beethoven: Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36
Sibelius: Sinfonia n. 6 in re minore op. 104

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Prosegue il progetto di esecuzione integrale delle Sinfonie di Jean Sibelius con la Sesta. Il compositore finlandese la definì «acqua pura» per la sua essenza cristallina, trasparente, antiretorica. È un atto di fede nella polifonia e un manifesto omaggio ai modi antichi, la sorgente spirituale della musica europea cui Sibelius attinge con devozione e castità artistica. Con la Seconda Sinfonia di Beethoven si chiude invece il ciclo delle nove sinfonie, interpretate nel corso degli anni da Jonathan Webb alla guida della Camerata e si completa l’omaggio per il 250° anniversario dalla nascita del genio di Bonn.

Giovedì 22 aprile
direttore Luigi Piovano
Grazia Raimondi violino
Mendelssohn: Concerto per violino e orchestra d’archi in re minore MWV N:8
Čajkovskij: Serenata per archi in do maggiore op. 48

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Luigi Piovano torna sul podio della Camerata per interpretare la Serenata per archi di Čajkovskij, pagina celeberrima e amatissima dal pubblico. Il programma offre inoltre il Concerto per violino e orchestra d’archi in re minore di Mendelssohn, un gioiello composto nel 1822, quando il musicista tedesco aveva solo tredici anni. Avrà come solista la nostra Grazia Raimondi, prestigioso violino di spalla dell’Orchestra pratese.

Giovedì 6 maggio
direttore Jonathan Webb
Gluck: Orfeo ed Euridice, Azione teatrale per musica in tre atti di Ranieri de’ Calzabigi – In forma di concerto

Orfeo Antonio Giovannini
Euridice Rachael Birthisel
Amore Sophie Gallagher
Coro «Città di Prato»
maestro del coro Elia Orlando

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La musica come forza della vita e come luce che splende oltre la tenebra è il messaggio universale ed eterno del mito d’Orfeo e del capolavoro di Gluck che fa da mèta al nostro sentiero. Il concerto di chiusura ha per noi il valore di una professione di fede, intonata dall’Orchestra e dal Coro della Città come simbolo di una comunità che crede nell’energia redentrice della bellezza. Le voci di Antonio Giovannini (interprete eletto di Orfeo), di Rachael Birthisel e di Sophie Gallagher, guidate da Jonathan Webb, ci scorteranno a contemplare il «puro ciel» e il «chiaro sol» che dalla musica si irradia sulla nostra anima. Quando scegliemmo di programmarla per il maggio 2020 non immaginavamo che conquistare quel «puro ciel» e quel «chiaro sol» potesse essere così tormentato. Finalmente li contempliamo nello splendore di quei suoni, un anno dopo, «sentendo nuova forza».

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